L'Europa è di Casa

1 artista e 1 gruppo di cittadini e cittadine
per ognuna delle 8 Case del Quartiere,
3 mesi di co-progettazione,
8 proposte di progetti artistici e culturali per
la candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura
nel 2033.

L’Europa è di Casa è un progetto innovativo di coprogettazione artistico-culturale e curatela partecipata che mette al centro i territori e i cittadini nella costruzione del dossier di candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033.

Foto in copertina: ⓒLuigi De Palma

comunita inclusive

Torino si candida a Capitale Europea della Cultura 2033. 

Che cos’è la Capitale Europea della Cultura?
La Capitale Europea della Cultura è un’iniziativa dell’Unione Europea che dal 1985 designa ogni anno una o più città europee con l’obiettivo di valorizzare la diversità culturale, favorire il dialogo tra i popoli, stimolare lo sviluppo economico e sociale attraverso la cultura e celebrare la diversità e la ricchezza del patrimonio del nostro continente.

È un riconoscimento che trasforma le Città in laboratori culturali aperti dove la musica, il teatro, la letteratura, la storia e la creatività dialogano generando nuove opportunità aggregative. Essere Capitale Europea della Cultura significa aprire la propria Città al mondo: accogliere artisti e visitatori in un anno di esperienze e collaborazioni che lasciano una duratura eredità culturale, sociale ed economica.

Ogni Capitale Europea della Cultura diventa un luogo di incontro e scambio, capace di avvicinare persone, culture e linguaggi diversi, favorendo la nascita di nuove relazioni oltre i confini geografici.

Per l’ideazione di alcune proposte artistico-culturali da inserire nel dossier di candidatura attraverso il progetto L’Europa è di Casa, vogliamo coinvolgere la cittadinanza in un vero e proprio processo di co-progettazione. L’Europa è di Casa è un progetto di Rete delle Case del Quartiere di Torino, in collaborazione con Fondazione per la Cultura nell’ambito della Candidatura di Torino a Città Europea della Cultura 2033, BJCEM – Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

LE ARTISTE E GLI ARTISTI SELEZIONATE/I

Christina Skarpari e Raisa Desypri sono artiste, curatrici e dottorande presso il Central Saint Martins. Il loro lavoro si muove tra l’arte socialmente impegnata, la pratica partecipativa e metodologie sensibili al contesto, radicate nelle realtà urbane e rurali iperlocali. Le loro pratiche esplorano, in modi correlati ma distinti, lo spazio, la corporeità, il patrimonio culturale e la memoria collettiva medinte la collaborazione, la cura e la conoscenza della comunità. Operando in contesti urbani e spesso definiti come periferici, sviluppano approcci curatoriali e artistici sperimentali fondati su una ricerca relazionale e basata sul luogo.

Dario Pruonto è un poeta e artista multidisciplinare. È una figura di riferimento nel mondo della poesia di strada italiana, ricercatore sui temi e sulle pratiche di scrittura del paesaggio, direttore artistico e curatore di progetti di arte pubblica, oltre che docente di Estetica dell’Inutile allo IED. La sua ricerca esplora la relazione tra arte visiva, linguaggio, contesti urbani e coinvolgimento delle comunità locali, concentrandosi sui temi del margine e dell’identità.
Ha collaborato con l’ONU, Piccolo Teatro, Actionaid, Siena Art Institute, Fond. Moleskine, ANPI e diverse realtà tra gallerie, musei e associazioni nazionali e non.

Niovi Zarampouka-Chatzimanou è curatrice, cultural strategist e co-direttrice di Counterpoints Greece. Con una formazione in architettura, gestione culturale e pratiche curatoriali, il suo lavoro si concentra su arte partecipativa, spazio pubblico, cittadinanza e pratiche educative. Ha ideato e coordinato programmi culturali ed educativi con scuole, comunità e istituzioni, collaborando con Victoria Square Project, documenta 14, Elefsina 2021 ed EMST. È fondatrice del Pavilion of Imagination e vive e lavora ad Atene.

Lavora nell’intersezione tra pratica performativa e ricerca teorica. È dottore di ricerca in Cultural Studies. In Tunisia, dove ha vissuto dal 2012 al 2018, ha co-fondato il collettivo artistico multidisciplinare Corps Citoyen (Dream City Festival nel 2017; Jaou, Manifesta 12, Valletta 2018 e Matera Capitale della Cultura nel 2018; Kamel Laazar Grant nel 2019; In-Situ 2024). Nel 2018 rientra in Italia, dove collabora come assistente di MOTUS per Iuav – Teatro e Arti Performative, dove è stata assegnista di ricerca post-doc e progettista europea per PTM!Decolonizing education through arts. È co-direttrice artistica del centro d’arte decoloniale Milano Mediterranea.

Franco Ariaudo (Cuneo, 1979) vive e lavora a Torino. La sua ricerca indaga la nascita di dogmi culturali e abitudini sociali, ribaltandone le narrazioni preconfezionate. Con un approccio transdisciplinare, Ariaudo contamina l’arte visiva con la sociologia, l’antropologia e i rituali del tempo libero. Le sue ricerche prendono forma in progetti partecipati, installazioni, libri, performance.

Kitti Baracsi lavora all’intersezione tra arte, pedagogia critica e ricerca urbana, curando iniziative comunitarie e creazioni artistiche collettive. Con sede a Lisbona, collabora con movimenti, scuole, associazioni, istituzioni culturali e università in tutta Europa in quanto esperta di apprendimento creativo. Co-fondatrice e membro di diversi collettivi di attivismo di base. Senior Atlantic Fellow for Social and Economic Equity (LSE Inequalities). “periferias dibujadas” è un “improbabile osservatorio” dei conflitti urbani che crea spazi per gruppi intergenerazionali per la ricerca, la narrazione e l’intervento nel contesto urbano attraverso l’arte. 

Artista visiva e performer, Irene Pittatore (Torino, 1979) impiega strumenti visivi, narrativi e partecipativi per sviluppare opere che riflettono sulla marginalizzazione, la discriminazione e i loro sintomi, in prospettiva femminista e intersezionale. I suoi progetti di lungo termine, dedicati alla violenza di genere (Monumenta Italia, L’amavo troppo e le ho sparato), alla diversità e all’inclusione (You as me / Nei panni degli altri), all’emergenza abitativa (Homeless heroines), si sviluppano in dialogo con musei, festival, gallerie, università, organizzazioni non profit.

Sarah Wenzinger è un’artista e docente con sede a Berlino che opera all’incrocio tra attivismo, pratica sociale ed educazione radicale. Sperimenta e adatta strategie artistiche per mettere in discussione le strutture di potere nello spazio urbano, le relazioni multispecie e la tecnologia. La pratica artistica è interdisciplinare e spazia dalla performance al cinema, dalla curatela alle installazioni, dalla ceramica agli studi sull’alimentazione e alla fotografia. I suoi progetti partecipativi a lungo termine – sviluppati per istituzioni quali la Neue Nationalgalerie, l’HKW Berlin e lo Spreepark Artspace – abbracciano la co-creazione, la collaborazione open-source e strumenti sperimentali per dare vita a nuove narrazioni per un futuro più giusto.

OPEN CALL: ARTISTE/I o COLLETTIVI-FACILITATORI PER PROCESSI DI CO-CREAZIONE CULTURALE.
Scadenza candidature: 6 aprile 2026 ore 23:59

Cerchiamo artisti e artiste con esperienza in processi di co-creazione, arte relazionale e partecipativa per la facilitazione di gruppi di cittadini nella scrittura e ideazione di un progetto artistico.

Iniziativa promossa da Rete delle Case del Quartiere di Torino in collaborazione con Fondazione per la Cultura, BJCEM – Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

OPEN CALL: CITTADINE E CITTADINI

Cerchiamo persone con sguardi diversi: giovani e anziani, nuovi residenti e abitanti storici, famiglie, studenti, lavoratori, pensionati. Persone con background ed esperienze differenti che desiderino co-progettare una proposta artistica, di respiro contemporaneo ed europeo guidati da un artista.

L’Europe è di Casa coinvolge le Case del Quartiere di Torino come presidi territoriali per attivare 8 processi paralleli di coprogettazione culturale.

Prima di procedere all’invio della candidatura, vi chiediamo gentilmente di prendere visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali redatta ai sensi del Regolamento Europeo 679/2016 GDPR. I vs dati saranno per le sole finalità indicate e per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle stesse.

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