La Rete delle Case del Quartiere

Negli ultimi dieci anni a Torino sono stati aperti spazi comuni, laboratori sociali e culturali in cui s’incrociano attività e persone, luoghi nei quali si esprimono pensieri e vissuti collettivi, che avviano esperienze di partecipazione, coinvolgimento ed auto-organizzazione, spazi che oggi hanno un nome: Case del Quartiere.

A partire dal 2012, le Case hanno sentito la necessità di unire le proprie esperienze e risorse, in un percorso comune, che ha portato la fondazione, nel 2017, della Rete delle Case del Quartiere APS, un’associazione di secondo livello che raggruppa gli enti gestori delle singole Case.

Durante la fase di costituzione della Rete delle Case del Quartiere e il percorso attivato attraverso il Progetto “Di casa in casa” (vincitore nel 2014 del premio bando culturale nazionale  “Che fare2”) la Rete ha sperimentato una governance comune condivisa attraverso un’apposita Convenzione e concretizzata in una struttura informale di coordinamento.

La Rete si è formalizzata come associazione di promozione sociale nel febbraio 2017: gli operatori delle otto Case del Quartiere si sono così preoccupati di redarre e firmare uno statuto in cui sono definite organizzazione e finalità dell’associazione.


Scopri la Rete delle Case del Quartiere APS: scarica lo statuto e l’opuscolo informativo!


L’associazione Rete delle Case del Quartiere APS

La Rete ha sede legale in via Rubino, 45 – 10137 Torino, presso i locali di Cascina Roccafranca. E’ possibile contattarne l’ufficio per proporre progetti o avere informazioni telefonicamente allo 01101136268 (negli orari di sportello informativo) oppure via e-mail a info@retecasedelquartiere.org

Ad oggi la Rete è composta da:

Bagni Pubblici di via Agliè – la Casa del quartiere Barriera di Milano – via Aglié, 9
Barrito – la Casa del quartiere Nizza Millefonti – via Tepice, 23
Casa del Quartiere di San Salvario – via Oddino Morgari, 14
Casa di Quartiere Vallette – piazza Montale, 18
Casa nel Parco – la Casa del quartiere Mirafiori Sud – Via Panetti 1 / Via Artom (Parco Colonnetti)
Cascina Roccafranca – la Casa del quartiere Mirafiori Nord – via Rubino, 45
Hub Cecchi Point – la Casa del quartiere Aurora – via Antonio Cecchi, 17

+SpazioQuattro – la Casa del quartiere San Donato – via Gaspare Saccarelli, 18

Questi spazi nascono da una storia della Città di Torino molto ricca, che vede già nei decenni precedenti sperimentazioni di luoghi capaci di innescare pensieri e progetti e coinvolgere parte della cittadinanza. Alla fine degli anni Novanta, dalle proposte di programmazione e attuazione di politiche urbane innovative e dagli stimoli delle istituzioni europee che spingevano le città a adottare approcci nuovi, nascono spazi di uso pubblico che superano le politiche settoriali e lavorano insieme ai cittadini per mettere in comunicazione centri e periferie. La Città di Torino raccoglie questi stimoli e nel 2007 nasce la prima Casa di Quartiere in una zona periferica della città: Cascina Roccafranca. Negli anni seguenti si sviluppano nuove esperienze in altri quartieri della città, attraverso percorsi e storie diverse ma con una base comune:  spazi ad uso pubblico riqualificati, grazie alla collaborazione tra istituzioni pubbliche, fondazioni bancarie, imprese sociali, associazioni e cittadini, luoghi che diventano spazi per la cittadinanza.

Di cosa si occupa la Rete?

L’associazione Rete delle Case del Quartiere APS si propone di:

• garantire che il profilo delle Case del Quartiere corrisponda a quello espresso nel Manifesto della Rete delle Case del Quartiere;

• valutare l’ingresso di nuovi aderenti sulla base dei principi sottoscritti nel manifesto e verifica il percorso dei membri della Rete;

• rappresentare le Case del Quartiere nel rapporto con istituzioni, enti, associazioni, gruppi e con tutti quei soggetti che intendono o che potenzialmente possono collaborare con le Case;

• promuovere il confronto tra le esperienze, strumenti, metodi delle varie Case in confronto ai Territori per innovare costantemente il modo di operare e rispondere in modo non mediato a nuovi bisogni e desideri;

• valutare e verificare la congruità fra la progettazione di ogni singola Casa con i principi espressi dal Manifesto della Rete delle Case del Quartiere attraverso un sistema di valutazione d’impatto sociale di Rete;

• comunicare, attraverso l’uso di canali istituzionali e social network, i suoi obiettivi e contenuti e gli eventi e manifestazioni delle singole Case e della Rete;

• accogliere in modo professionale realtà interessate all’esperienza delle Case e della Rete e rispondere in modo positivo alle richieste di testimonianza di questa esperienza in modo da diffondere saperi e metodi attraverso le proposte di singole associazioni, gruppi di associazioni o di alcune Case;

• proporre progetti comuni per una gestione comune dei bisogni ed esigenze delle Case, ovvero si attiva per applicare economie di scala in relazione a problematiche come la sicurezza, contabilità, gestione personale, acquisti, manutenzioni, e altro. Favorisce, inoltre, momenti di formazione rivolti alle varie figure che operano all’interno delle Case: direttori e responsabili, operatori, rappresentanti di associazioni, volontari.