Le Case del Quartiere

Le Case del Quartiere sono spazi comuni di qualità, densi di attività, che raccolgono e organizzano incontri, laboratori, corsi ed eventi di un vasto numero di soggetti associativi, gruppi informali e cittadini. Nascono a Torino a partire dal 2007 e oggi sono 8, sparse in diversi territori della città.

Le Case del Quartiere si plasmano e adattano in base agli spazi in cui si sviluppano e ai territori in cui si radicano, pertanto sono per molti aspetti diverse tra loro. Tuttavia alcuni elementi comuni sono al centro dell’identità di ognuna, per cui sono:

uno spazio pubblico, aperto e accessibile;
− luoghi rivolti ad una pluralità di target ed a un pubblico composito per età, provenienza e condizioni sociali;
− centri che assolvono funzioni miste: stimolano l’aggregazione e l’incontro, realizzano servizi ed attività educative e culturali, ospitano e promuovono servizi di pubblica utilità, favoriscono la fruizione di iniziative ed eventi culturali;
− centri che ospitano, progettano, realizzano un’offerta di attività molto articolata e trasversale, frutto della cooperazione di una pluralità di soggetti associativi, di gruppi informali, di singoli cittadini.

 

Le Case di Quartiere agiscono per facilitare, stimolare e attivare esperienze di cittadinanza attiva. In quanto tali sono anche:

− soggetti attivi che rilevano bisogni sociali e definiscono finalità e obiettivi entro cui le iniziative di un ampio numero di enti associativi, gruppi e cittadini trovano ospitalità;
facilitatori che permettono a persone, idee e progetti di incontrarsi, stimolando forme di cittadinanza attiva e nuove progettualità;
servizi per associazioni e gruppi informali, che nelle Case non trovano solo un luogo fisico da “affittare”, ma anche un supporto concreto per realizzare le attività;
progetti che favoriscono la generazione continuativa di iniziative, collaborazioni, reti, servizi, progetti, eventi, con un rapporto molto positivo tra risorse impiegate e capacità ideativa e realizzativi.

 

Le Case del Quartiere sono poi strutture in movimento continuo, capaci di adattarsi flessibilmente a nuove esigenze, proposte e richieste:

− mantenendo un carattere inclusivo rispetto a nuove domande, proposte e collaborazioni;
− sostenendo un rapporto di scambio con il contesto urbano che le circonda, interpretandone bisogni e risorse;
− integrando risorse diverse: imprese sociali, associazioni di volontariato, gruppi informali, semplici cittadini; competenze professionali e volontarie

 

Infine le Case di Quartiere sono progetti che sperimentano nuovi modelli gestionali, ovvero:

− progetti fortemente orientati all’autofinanziamento, attraverso la gestione di attività economiche, la valorizzazione degli spazi, la ricerca di sponsor, di bandi e di altre forme di sostegno da parte dei cittadini;
− centri che non si identificano con una o poche realtà associative, rappresentando piuttosto la “casa” di tutti e non di qualcuno più che di altri;
strutture miste capaci di assolvere funzioni trasversali e connettersi con ambiti diversi delle politiche pubbliche: politiche culturali, sociali, educative, di sicurezza, etc.

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