Economie possibili per gli spazi civici nelle città europee: «Funding the Cooperative City»

Economie possibili per gli spazi civici nelle città europee: «Funding the Cooperative City»

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Finalmente ce l’abbiamo per le mani (…e in questo caso quelle della nostra Michela Garau!): sono arrivate in ufficio alcune copie di Funding the Cooperative City, spediteci dai suoi curatori, Daniela Patti e Levente Polyak.

Il gruppo di ricerca Eutropian ha esplorato alcune città europee per indagare diverse esperienza di comunità che si distinguono per agire come spazi in cui il valore economico si intreccia alla produzione di valore sociale e culturale. “Isole” di aggregazione e mutualità in contesti di crescente dominio degli interessi finanziari e di arretramento dello stato sociale.

Si parla anche di Cascina Roccafranca con un’intervista all’operatrice Stefania de Masi. Cascina viene presentato come caso positivo, in cui si è riusciti a rispondere alla crisi dei territori periferici della città postindustriale, attraverso il recupero di un edificio abbandonato e la cooperazione tra pubblica amministrazione e società civile.

Tra le esperienze italiane si citano anche la Bam – Bottega Artistico Musicale di Sapri, Instabile Portazza – Community Creative Hub di Bologna, i progetti supportati dalla Banca Popolare Etica, le OZ – Officine Zero e le Carrozzerie_n.o.t di Roma.

Qua e là si parla anche della Rete delle Case del Quartiere… e spunta qualche foto dei Bagni Pubblici Via Agliè.

«Funding the Cooperative City. Community Finance and the Economy of Civic Spaces», Edited by Daniela Patti & Levente Polyak, Cooperative City Books, Vienna, 2017 Preview

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